Inserito da: Radicali di Sinistra Emilia Romagna | Sabato, 13 Settembre, 2008

Trans aggredita e picchiata nel piacentino: vergognoso episodio di violenza xenofoba

Aggredita una trans nel piacentino

Aggredita una trans nel piacentino

Picchiata, sfregiata, graffiata, presa a botte in faccia e nello stomaco, una brutale aggressione per derubarla. È stata medicata al pronto soccorso e giudicata guaribile in pochi giorni. E’ successo la notte scorsa attorno all’una e trenta in via Primo Maggio, a Piacenza; una transessuale italiana di 35 anni è avvicinata da due ragazzi a bordo di una bicicletta. «Ero lungo via Primo Maggio quando sono stato avvicinato da due ragazzi – ha raccontato poco dopo l’accaduto il transessuale alla polizia – mi hanno chiesto una sigaretta e l’ho offerta loro. Ho scambiato qualche chiacchiera e poi mi sono allontanata. I due erano in bici e poco dopo mi hanno raggiunta, mi hanno spinta a terra dove mi hanno ripetutamente colpita a calci e pugni al volto, alla schiena e alla pancia. Infine mi hanno strappato la borsetta». La richiesta di una sigaretta quindi, una banale scusa per avvicinarsi, poi il trans se ne va quasi infastidito come se avesse capito che dietro a quella richiesta si nascondeva qualcos’altro. E così è stato. La violenza è scattata poco dopo, i due ragazzi l’hanno raggiunta ed aggredita, con schiaffi, pugni e graffi, poi l’hanno gettata nei rovi di un giardinetto lì vicino, derubandola della borsetta. Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione di una volante che si trovava nei pressi per la normale attività di controllo. I poliziotti, grazie alle indicazioni del trans si sono messi sulle tracce dei due ragazzi che nel frattempo avevano fatto perdere le loro tracce a bordo della bicicletta. Dopo un rocambolesco inseguimento uno dei due è stato fermato e identificato in un 16enne tunisino residente a piacenza arrestato per rapina aggravata e lesioni. Ora si trova nel carcere minorile di Bologna.

Centro Storico di Piacenza

Centro Storico di Piacenza

I Radicali di Sinistra dell’Emilia Romagna condannano duramente questo genere di avvenimenti, che troppo spesso vedono come vittime soggetti identificati come deboli proprio perché senza tutele da parte di chi ha questo compito, puntando il dito verso le istituzioni ed i partiti xenofobi nazionali e non solo che ignorano anzi fomentano l’odio verso la comunità GLBT, tutto questo col benestare anzi la soddisfazione del Vaticano, proprio coloro che dicono di aver a cuore il rispetto della vita e dell’essere umano, solo quando non è GLBT ovviamente. Noi chiediamo che vengano prese tutte le misure possibili per tutelare i membri della comunità GLBT che chiedono, ormai da troppo tempo inascoltati, più diritti per potersi sentire cittadini a tutti gli effetti, così come preteso anche nella Costituzione. I Radicali di Sinistra dell’Emilia Romagna chiedono e promuovono quindi a gran voce una legislazione che sappia garantire quella libertà e quell’uguaglianza fra tutti i cittadini che altro non è se non l’espressione delle leggi costituzionali, ed una rigida normativa che miri a garantire giustizia a chi si trovi vittima di simili episodi di odio gratuito, tanto dannoso e grave quanto vergognosamente frutto dell’ignoranza e del clima di diffidenza e intolleranza che ha, ora come mai, trovato terreno fertile con l’insediamento di un governo clero-fascista. Auguriamo inoltre alla povera vittima di questa aggressione una pronta guarigione.

Radicali di Sinistra dell’Emilia Romagna


Risposte

  1. Mi unisco agli auguri di pronta guarigione alla ragazza.
    Soprattutto spero anche in una pronta guarigione DELL’ITALIA questa deriva neofascista

  2. Che il Vaticano sia “soddisfatto” di tale accaduto, mi pare un’idea un pò azzardata!
    C’è forse qualche comunicato stampa in cui si legge che un prelato che ha espresso soddisfazione per questa vicenda?

    Io spero soltanto che questa persona possa rimettersi al più presto e che non accadano più tali fenomeni di violenza (né fisica né verbale) ai danni di nessuno. Soprattutto se si tratta di persone per certi versi più deboli. Da Schifo.

    Il fatto è che le vigliaccate, come anche i luoghi comuni, fanno spesso pena, da qualsiasi parte provengano.

  3. Grazie per il tuo commento Francesca.
    La soddisfazione del Vaticano non è per il fatto singolo quanto per il clima (di astio, paura, diffidenza, etc.) nei confronti di determinate categorie sociali, poiché è vero che nessun prelato ha espresso soddisfazione per l’accaduto (ci mancherebbe solo questo!) ma tanti, troppi, si esprimono in maniera vergognosa nei confronti degli orientamenti e delle identità sessuali non riconosciute dalla Chiesa (e sottolineo “dalla Chiesa”), andando peraltro contro la Costituzione, come su altre determinate tematiche che con questo episodio non hanno a che fare (aborto, eutanasia, etc.)! Purtroppo questi fenomeni accadono sempre più frequentemente, specialmente a danno di categorie “deboli” o per meglio dire indifese, senza tutele né diritti. E per questo non possiamo che fare i complimenti per l’ottimo lavoro svolto dalle forze politiche di destra e dalla curia.

  4. Io ringrazio voi che avete dato risalto a questo fatto, esprimendo solidarietà.
    Farlo è importante, significa dire a questa ragazza che non è sola, che non tutti la considerano diversa.
    Un saluto :)

  5. Grazie a te che dimostri interesse e solidarietà per queste situazioni. Sapere che ci sono ancora dei cittadini che attivamente svolgono con impegno questo ruolo è per noi molto positivo ed incoraggiante a continuare la nostra azione concreta a livello territoriale e nazionale. Grazie ancora Francesca.
    Saluti laici, libertari, radicali.


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